Itinerari

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Basilica di San Francesco di Paola
Piazza Plebiscito, 11 - Napoli

È la più importante chiesa neoclassica italiana e, per la forma circolare, ricorda il Pantheon di Roma. E’ al centro del colonnato di stile neoclassico voluto da Gioacchino Murat. Iniziata nel 1816 e completata nel 1836, fu edi cata per volere di Ferdinando IV di Borbone come ringraziamento a San Francesco di Paola per la riconquista del Regno. Si possono ammirare tele di Luca Giordano, Pietro Benvenuti e l’altare maggiore decorato con pietre preziose.

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Certosa di San Martino
Largo San Martino, 13 - Napoli

La Certosa costituisce uno dei più riusciti esempi di architettura barocca. Nel 1325 Carlo, primogenito di Roberto d’Angiò, fece erigere il monastero. Alla ne del XVI secolo la Certosa fu ristrutturata e ampliata. Da ammirare: i chiostri, la chiesa delle donne e la chiesa principale con le loro decorazioni e i loro affreschi.

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Chiesa del Gesu’ nuovo
Piazza Gesù nuovo - Napoli

I Gesuiti, tra il 1584 e il 1601, demolirono Palazzo dei Sanseverino e costruirono la chiesa, che passò ai francescani nel 1767. Subì nel corso degli anni diversi crolli, demolizioni e ristrutturazioni. L’interno è in stile barocco con pareti rivestite da marmi policromi, e una pianta a croce greca, a tre navate. Presenti affreschi di Francesco Solimena, Paolo De Matteis e Belisario Corenzi.

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Basilica di Santa Chiara
Cortile di Santa Chiara - Napoli

Eretta tra il 1310 e il 1340 per volere di Roberto d’Angiò, è la più grande basilica gotica della città. Venne interamente distrutta da un bombardamento nella II guerra mondiale, e quindi restaurata nel 1953. Dall’aspetto austero, conserva le tombe della famiglia d’Angiò. Nel convento delle Clarisse, adiacente, si ammirano affreschi di Giotto relativi alla Croci ssione. Splendido e degno di visita è il chiostro di Domenico Antonio Vaccaro.

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Basilica di San Domenico Maggiore
Piazza San Domenico Maggiore, 1-11 - Napoli

E’ una importante chiesa cittadina, molto interessante dal punto di vista artistico e storico. Tra il 1283 e il 1324 venne innalzata inizialmente in stile gotico. Fu voluta da Carlo II d’Angiò: divenne poi casa madre dei domenicani nel regno di Napoli e anche chiesa della nobiltà aragonese. L’edi cio appartiene a un complesso conventuale situato nel centro antico della città. L’ingresso principale è attraverso un portale con molti elementi gotici dal vicolo San Domenico.

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Basilica di San Paolo Maggiore
Piazza San Gaetano, 76 - Napoli

Fu eretta nell’VIII sec. per celebrare la vittoria dei napoletani sui Saraceni. Tra il XVI e il XVII sec. subì vari restauri e ampliamenti. Ai lati della facciata si trovano le statue dei Santi Pietro e Paolo. La pianta è a croce latina divisa in tre navate con un interno in stile barocco. Si possono osservare affreschi di Massimo Stanzione del 1644, e di Francesco Solimena, e le cappelle Firrao di Sant’Agata e quella della Madonna della Purità.

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Cappella Sansevero
Via Francesco De Sanctis, 1-13 - Napoli

La Cappella Sansevero è tra i più importanti edifici di culto della città. L’edificio è un concentrato di opere scultoree e pittoriche, a partire dall’affresco che ne orna il soffitto, noto come “il paradiso dei Sansevero”. I migliori artisti del periodo si alternarono nella realizzazione di opere irripetibili. Ecco alcune delle opere presenti all’interno: Monumento a Cecco de’ Sangro, Altare di Santa Rosalia, La Pietà, Monumento a Raimondo de’ Sangro e il Cristo Velato.

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Chiesa di Sant'Angelo a Nilo
Piazzetta del Nilo, 23 - Napoli

La chiesa di Sant’Angelo a Nilo si trova nel centro storico di Napoli, all’angolo sud-est di piazza San Domenico, con una facciata rivolta su via Mezzocannone. È anche conosciuta come Cappella Brancaccio, poiché conserva al suo interno una delle opere di scultura più importanti presenti in città, il Sepolcro del cardinale Rainaldo Brancacci di Donatello, realizzato in collaborazione con Michelozzo. L’interno della chiesa presenta un arredo marmoreo sei-settecentesco.

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Basilica di San Pietro ad Aram
Via Santa Candida, 13 - Napoli

La Basilica di San Pietro ad Aram è famosa perché, secondo la tradizione, custodirebbe l’Ara Petri, ovvero l’altare su cui pregò san Pietro durante la sua venuta a Napoli. Per la sua particolare antichità papa Clemente VII, le concesse il privilegio di poter celebrare il giubileo un anno dopo quello di Roma. L’attuale ristrutturazione è del XVII secolo. L’interno è a navata unica, a croce latina.

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Basilica della SS. Annunziata Maggiore
Via Annunziata, 21 - Napoli

La Basilica della Santissima Annunziata Maggiore fa parte di un vasto complesso monumentale costituito in origine, oltre che dalla chiesa, da un ospedale, un convento, un ospizio per i trovatelli ed un “conservatorio” per le esposte. L’edi cio religioso venne costruito la prima volta nel XIII secolo, poi ampliato nel 1513 e modi cato ancora nel 1540. La struttura fu quasi del tutto distrutta da un incendio del 1757 prima e durante la seconda guerra mondiale poi.

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Duomo di San Gennaro
Via Duomo, 146 - Napoli

La costruzione risale al XIII secolo e fu voluta dal re Carlo II d’Angiò. Presenta stili diversi. Nella navata destra si trova la Cappella di San Gennaro costruita come ringraziamento di un voto fatto dai Napoletani durante la pestilenza del 1527 e sotto la statua di San Gennaro c’è un busto d’argento che racchiude il cranio del Santo e le ampolle col sangue coagulato che ogni anno il 19 settembre si liquefa’. E’ uno dei momenti più intensi vissuti dai napoletani.

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Basilica di San Lorenzo Maggiore
Piazza San Gaetano, 316 - Napoli

Carlo d’Angiò nel 1270 sovvenzionò la ricostruzione della chiesa e del convento; il risultato fu uno straordinario esempio dello stile gotico francese. In seguito ai terremoti, subì modi che in stile barocco, ora cancellate, eccetto la facciata di Ferdinando Sanfelice. Da ammirare: l’abside poligonale con volte a crociera, il Sepolcro di Caterina d’Austria e il Cappellone di S. Antonio, opera barocca di Cosimo Fanzago.

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Reggia di Capodimonte
Via Capodimonte, 22 - Napoli

Fu voluta dal re Carlo III di Borbone, con lo scopo di imprezio- sire la sua vasta riserva di caccia. Il progetto cominciò nel 1738. Alla morte del sovrano, Ferdinando IV incaricò l’architetto Fuga di ampliare la reggia. In seguito le opere d’arte furono spostate nell’edi cio dell’attuale Museo Nazionale e la reggia divenne residenza di Gioacchino Murat. Sotto i Savoia, rivestì il duplice ruolo di residenza e museo, per poi assolvere dal 1950 solo quest’ultima funzione.

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Palazzo dello Spagnolo
Via dei Vergini, 19 - Napoli

Palazzo dello Spagnolo fu costruito nel XVIII secolo per volere del marchese Nicola Moscati. Splendida è la scala a doppia rampa ad “ali di falco” presente all’interno realizzata da Ferdinando Sanfelice, architetto, pittore e nobile italiano di epoca barocca, attivo a Napoli. Egli pensò il progetto come una sorta di luogo di incontro. Meravigliose sono anche le decorazioni in stucco. Prende il nome da Tommaso Atienza, che acquistò l’edi cio: era soprannominato lo Spagnolo.

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Accademia delle Belle Arti
Via Vincenzo Bellini, 28 - Napoli

E’ un ateneo pubblico per lo studio delle arti visive che ospita circa millecinquecento studenti (napoletani, campani, ma anche molti stranieri). Ha l’ambizioso obiettivo di formare i nuovi quadri della produzione dell’immagine in breve. L’edifcio venne fondato nel 1752 da Carlo III di Spagna, che fu re di Napoli e Sicilia dal 1735 al 1759. L’accademia è anche sede di una biblioteca, di una gipsoteca e di una pinacoteca.

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Complesso del Convitto Nazionale
Piazza Dante, 58 - Napoli

La storia dell’edifcio, uno dei complessi storico-religiosi della città, ebbe inizio nel 1768. In origine fu un istituto gesuitico, poi divenne Collegio dei Nobili e in ne si trasformò in Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Napoli quandò giunse in città Giuseppe Garibaldi, il quale abolì l’ordine dei gesuiti.

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Complesso di San Gregorio Armeno
Via San Gregorio Armeno, 14-28 - Napoli

Il complesso, fu edificato sui resti dell’antico tempio di Cecere per volere delle suore, scappate dall’Oriente con le reliquie di San Gregorio, è fra le piu’ spettacolari opere barocche napoletane. Ha un unica navata e una cupola molto luminosa. Otto botteghe sono visibili tra il campanile e la facciata. Il chiostro progettato nel 1580 è molto bello, Della Monica infatti lo edificò in funzione strettamente paesaggistica. Da notare poi al centro la fontana marmorea.

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Universita' degli Studi di Napoli Federico II
Corso Umberto I, 40bis - Napoli

L’Università degli Studi di Napoli Federico II è il principale ateneo parteneopeo e uno dei più importanti d’Italia, è inoltre la più antica università a essere stata fondata con un provvedimento statale ed è la più antica università laica del mondo. La sede centrale è il Palazzo dell’Università degli Studi “Federico II” in corso Umberto I: imponente edificio neobarocco edi cato tra il 1897 ed il 1908. E’ sede della facoltà di giurisprudenza.

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Municipio: Palazzo San Giacomo
Piazza Municipio, 22 - Napoli

Palazzo San Giacomo, sede dell’amministrazione comunale, è il Municipio di Napoli. E’ situato e domina la maestosa Piazza del Municipio: una delle più grandi d’Europa. Lo stile dell’edi cio è quello neoclassico, così come le decorazioni. Il palazzo venne innalzato, nel XIX secolo, per volere di re Ferdinando I di Bor- bone. La stanza del sindaco si trova sopra il portale al primo piano.

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Palazzo Reale
Piazza Plebiscito, 27 - Napoli

Reggia solenne e grandiosa è stata il fulcro del potere di Napoli e il centro degli avvenimenti storici di tutto il Mezzogiorno per quasi quattro secoli. Fu costruita nel 1600 da Fontana per ospitare il re Filippo III di Spagna, atteso a Napoli con la sua consorte per una visita ufficiale che non avvenne mai. Il palazzo divenne poi la residenza dei viceré spagnoli, di quelli austriaci e dei re di casa Borbone. Dopo l’Unità d’Italia fu eletta residenza napoletana dei Savoia

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Palazzo Salerno
Piazza Plebiscito, 32 - Napoli

Palazzo Salerno è un edi cio di interesse storico-monumentale costruito alla ne del XVIII secolo: è opera di Francesco Sicuro (architetto e incisore messinese). Il tutto ebbe inizio nel 1775: il complesso divenne prima residenza del ministro John Acton e successivamente sede dei Ministri di Stato di Sua Maestà Borbonica (sino al 1825). Al giorno d’oggi invece l’edi cio ospita il generale delle forze armate nell’Italia meridionale.

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Villa Pignatelli
Largo Principessa Rosina Pignatelli, 201 - Napoli

Villa Pignatelli ospita il Museo Principe Diego Aragona Pignatelli Cortes. Voluta nel 1826 dal baronetto Sir Ferdinand Richard Ac- ton la villa venne realizzata da Pietro Valente cui successe nel 1830 Guglielmo Bechi. Qualche anno dopo la morte di Sir Acton, nel 1841, la villa venne acquistata dalla famiglia di banchieri tedeschi Rothschild, che la abitarono no al 1860. Nel 1867 la villa fu ceduta ai Pignatelli Cortes d’Aragona che ne furono proprietari no al 1952.

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Villa Lucia
Via del Parco Grifeo, 63 - Napoli

Villa Lucia è situata accanto al Parco di Villa Floridiana, a cui è appartenuta no al XIX secolo e da cui adesso è separata da un muro di cinta. Agli inizi del XX secolo la villa, acquistata dall’industriale e collezionista d’arte Garofalo, iniziò ad essere frequentata da numerosi artisti ed architetti. Oggi l’edificio è a tutti gli effetti un condominio di lusso, sebbene fino agli anni cinquanta sia stata utilizzata per mostre d’arte ed eventi mondani.

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Villa Floridiana
Via Aniello Falcone, 170-180 - Napoli

Villa Floridiana è una costruzione di interesse storico ed artistico importante per la città di Napoli. Il nome deriva da Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, moglie di Ferdinando IV di Borbone che nel 1815 comprò la tenute per lei. Il Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina è, dal 1927, ospitato all’interno della struttura: è un museo dedicato alle arti decorative. Splendidi sono gli interni dell’abitazione, così come molto curato è il parco che circonda la villa.

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Museo di Capodimonte
Via Capodimonte, 22 - Napoli

La Reggia di Capodimonte venne edificata per volere del re Carlo di Borbone nel 1738. Nella reggia, all’interno dell’omonimo parco troviamo il Museo Nazionale di Capodimonte che ospita la più importante e ricca pinacoteca dell’Italia meridionale oltre a dipinti, sale espositive e importanti porcellane. La Reggia è circondata da giardini ben curati e ricchi di piante. Il bosco si estende per circa 124 ettari.

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Osservatorio Astronomico di Capodimonte
Salita Moiariello, 16 - Napoli

Fu fondato nel 1812 da re Gioacchino Murat. Accanto all’Osservatorio vi è il Museo Astronomico di Capodimonte, suddiviso in tre nuclei principali: il Museo degli Strumenti Astronom- ici che presenta una collezione di strumenti dell’800 e del ‘900, il Padiglione di Bamberg dedicato alla misurazione del tempo ed il il Padiglione di Repsold, con il il telescopio rifrattore equatoriale.

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Museo Archeologico Nazionale
Piazza Museo Nazionale, 18 - Napoli

La costruzione iniziò nel 1586 come caserma di cavalleria. Nel 1612 diventò la nuova sede dell’Università. Trasformato in “Real Museo”, ospitò le collezioni archeologiche provenienti da Ercolano, Pompei e Stabia. In seguito fu ridenominato “Real Museo Borbonico”, per poi essere titolato “Nazionale” da Garibaldi, inglobando le collezioni archeologiche, artistiche e bibliogra che dai re Carlo III, Ferdinando IV, Francesco I e Ferdinando II di Borbone.

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Galleria dell'Accademia delle Belle Arti
Via Vincenzo Bellini - Napoli

L’Accademia, che ha sede nell’ex convento di S.Giovanni delle Monache, venne fondata nel 1752 da Carlo di Borbone. L’edificio è uno dei più rappresentativi della corrente neorinascimentale che influenzò l’architettura napoletana nell’800. La collezione è divisa in 5 nuclei fondamentali: dipinti antichi, dipinti dell’’800, dipinti del ‘900, sculture, disegni e la celebre Sala Palizzi. L’esposizione narra la storia dell’Accademia e l’evoluzione culturale e artistica di Napoli.

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Museo d'Arte Contemporanea Donna Regina
Via Luigi Settembrini, 80 - Napoli

Il Museo è ospitato nello storico palazzo Donnaregina. L’esposizione permanente vanta opere di alcuni dei più noti artisti contemporanei del panorama internazionale, Horn, Kapoor, LeWitt, Kounellis, e tra gli italiani, Clemente, Paladino, Serra. Si può ammirare anche la collezione storica costituita grazie al prestito a tempo indeterminato di opere da parte di grandi collezionisti italiani e stranieri. Il Museo ospita inoltre mostre temporanee ed eventi durante tutto l’anno.

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Museo del Tesoro di San Gennaro
Via Duomo, 149 - Napoli

L’ingresso del Museo (aperto dal 2003) è situato accanto al Duomo. Secondo uno studio fatto da esperti questo tesoro sarebbe addirittura più ricco di quello della corona d’Inghilterra della regina Elisabetta II e degli zar di Russia. La collezione espone gioielli, statue, busti, tessuti pregiati e dipinti di grande valore. Unica nel suo genere è la pregevole collezione degli argenti. Il percorso museale prevede anche la visita alle tre sacrestie della Cappella del Tesoro.

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Museo Civico Gaetano Filangieri
Via Duomo, 288 - Napoli

Il Museo Gaetano Filangieri è ospitato all’interno delle sale di Palazzo Como. Il nome deriva da Gaetano Filangieri che oltre ad essere stato un giurista e filosofo, fu anche principe e mecenate delle arti. La struttura è una sorta di studio privato che raccoglie i vari tipi di produzione artistica locale, oltre che nuovi progetti ed esperimenti artistici. La collezione offre un’ampia visione del panorama artistico napoletano, oltre ad una biblioteca e ad una pinacoteca.

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Archivio di Stato di Napoli
Piazzetta Grande Archivio - Napoli

L’Archivio di Stato di Napoli, con i suoi oltre 50.000 m lineari di scaffalature, è di fondamentale importanza per la storia dell’Italia Meridionale dal X secolo ad oggi. L’Archivio di Stato nacque nel periodo napoleonico, il 22 dicembre 1808, per concentrare in un sol luogo gli antichi archivi del regno. Con ingresso da via Grande Archivio, ha sede nel monastero dei Ss. Severino e Sossio, in cui vi sono quattro chiostri del XVI e XVII secolo.

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Fontana del Gigante
Via Partenope, 48 - Napoli

E’ una splendida fontana risalente agli inizi del Seicento, progettata dal Bernini e dal Naccherino. I due nomi derivano dalle posizioni originarie: vicino al Palazzo Reale (dove c’era la statua del Gigante) prima, e al molo, nei pressi della costruzione detta dell’Immacolatella, poi. Questa struttura trovò la collocazione de- nitiva e attuale solo nel 1905. Sugli archi troviamo tre stemmi: quello del viceré, quello del re e quello della città.

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Stazione Zoologica
Via Francesco Caracciolo - Napoli

E’ composta dall’Acquario più antico d’Europa, nel quale sono presenti 200 specie di animali e vegetali provenienti dal golfo di Napoli, l’Erbario con oltre 2000 esemplari, la Collezione Geo- logica costituita dai 3500 esemplari, la Biblioteca che custodisce circa 50000 volumi e l’Archivio Storico. Da osservare sono anche gli affreschi che decorano le sale ed i busti in gesso di E. van Baer e C.Darwin.

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Fontana del Ratto d'Europa
Via Antonio Dhorn - Napoli

La Fontana del ratto d’Europa è una delle fontane storiche della città. Venne costruita nella seconda metà del XVIII secolo e pos- ta alla Marinella, solo nel 1807 invece venne spostata nell’attuale posizione: la villa comunale. E’ opera di Angelo Viva: scultore italiano nato, vissuto e morto in città. Nel centro della struttura troviamo una gura femminile intenta a trattenere il proprio manto, ai lati ci sono invece due sirene.

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Fontana del Sebeto
Via Francesco Caracciolo- Napoli

La Fontana del Sebeto venne edi cata su progetto di Cosimo Fanzago (scultore, architetto e nobile italiano che operò soprattutto a Napoli) per volontà di Manuel de Acevedo y Zúñiga, che fu Viceré del Regno di Napoli. Prima era situata nell’attuale via Cesario Console. Nella scultura troviamo un vecchio che simboleggia il fiume Sebeto: l’antico corso d’acqua che scorreva nel cuore della città. Il nome deriva appunto da questo.

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Spaccanapoli
Via Paparelle al Pendino, 13 - Napoli

Spaccanapoli è una delle strade più celebri di Napoli, dove arte, tradizione, storia e cultura napoletana si uniscono. Il nome deriva dal fatto che divide nettamente la città tra il nord e il sud con precisione quasi geometrica. Percorrere Spaccanapoli è come attraversare la storia di Napoli, incontrando lungo il suo tragitto le testimonianze del passato della città ed i suoi tesori artistici.

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San Gregorio Armeno
Napoli

È famosa in tutto il mondo per le svariate botteghe dedicate all’arte del presepe, aperte tutto l’anno. Sembra che la tradizione presepiale abbia un’origine remota: nella strada, in epoca classica, esisteva un tempio dedicato a Cerere, alla quale i cittadini offrivano piccole statuine di terracotta, fabbricate nelle botteghe vicine. Oggi si trovano anche oggetti kitsch: la statuetta del politico o del VIP del momento è divenuta abituale sulle bancarelle della via.

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Piazza San Domenico Maggiore
Napoli

È uno dei luoghi più significativi della città, rappresenta il limite orientale delle mura di Neapolis. La piazza risale al periodo aragonese; fu voluta da Alfonso I d’Aragona. A lui si deve la grande scalinata a anco dell’abside della chiesa. L’obelisco centrale a forma piramidale è ornato da marmi, medaglioni e bassorilievi e reca alla sua sommità una statua di San Domenico Maggiore; fu eretto dai napoletani come ringraziamento per essere scampati ad un’epidemia di peste.

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Piazza del Gesù Nuovo
Napoli

È una delle piazze più suggestive e caratteristiche del centro storico. Prende il nome dalla cinquecentesca Chiesa del Gesù Nuovo, uno dei migliori esempi di barocco napoletano. Particolari della sua facciata furono riprodotti sul lato posteriore delle banconote da diecimila lire degli anni ‘70. Elemento di spicco della piazza è l’Obelisco dell’Immacolata, maestosa guglia di marmo bianco, alto 40 metri e costruito nel 1747 con i proventi di una raccolta popolare.

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Piazza Dante
Napoli

In origine ospitava i mercati ed altri scambi commerciali, oggi invece è meta turistica per la presenza del Foro Carolino, voluto da Carlo III di Borbone, un emiciclo al centro del quale doveva essere innalzata la statua equestre del sovrano. In verità il monumento non fu mai eseguito, ma lungo il perimetro furono poste 26 statue raffiguranti le virtù del sovrano. Al centro della piazza si erge il monumento a Dante Alighieri, opera di Tito Angelini, del 1871.

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Via Toledo
Napoli

E’ una della principali strade di Napoli con edi ci storici, palazzi nobiliari, chiese, teatri, caffè e svariati negozi e boutique di marchi prestigiosi. Il nome è in onore dell’arte ce della sua cos- truzione, il vicerè Pedro de Toledo (1536), la cui idea era stata quella di collegare la zona fuori le mura del largo di Mercato con il nuovo quartiere di Chiaja. Dopo l’Unità d’Italia, dal 1870 al 1980, mutò nome in Via Roma in onore della nuova capitale del Regno.

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Corso Umberto I°
Napoli

Corso Umberto I è una via elegante della città, la lunghezza è di 1,3 km ed è anche conosciuta con il nome di Rettifilo. Il nome deriva dal fatto che sia sorta in epoca umbertina, in poco tempo, alla ne dell’800. La via collega Piazza Garibaldi con Piazza Giovanni Bovio (Piazza Borsa), e percorrendola troviamo anche la Piazza Nicola Amore, intitolata al sindaco che fu l’artefice del Risanamento.

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Piazza Mercato
Napoli

Piazza del Mercato è una delle piazze storiche della città. Nei pressi troviamo la Basilica del Carmine Maggiore. Deve il proprio nome agli Angioini che ne fecero un grande centro commerciale cittadino, ribattezzandolo Mercato di Sant’Egidio e, quindi, Piazza Mercato appunto. Qui troviamo le chiese di Santa Croce e Purgatorio al Mercato e quella di Sant’Eligio Maggiore, oltre a due fontane-obelischi che decorano la piazza.

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Piazza Municipio
Napoli

Piazza del Municipio, di forma semi-rettangolare, è una delle pi- azze più grandi d’Europa. Domina la piazza il Castel Nuovo, è presente anche il Teatro Mercadante. Nelle vicinanze troviamo il porto di Napoli mentre sempre sulla piazza vi è il Palazzo San Giacomo, o più semplicemente il Municipio, sede degli uffici comunali. Troviamo poi la Chiesa di San Giacomo degli Spagnoli. Sullo sfondo spicca maestoso il Vesuvio.

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Galleria Umberto I°
Napoli

Costruita tra il 1887 e il 1890, la Galleria Umberto I° è una galleria commerciale edi cata durante la ristrutturazione edilizia e bonifica territoriale avvenuta a Napoli a partire dal 1884, in seguito all’epidemia di colera. La larghezza è di ben 15 metri, vi sono quattro ingressi: il più importante è quello situato di fronte al Teatro San Carlo. Ogni anno la Galleria viene utilizzata, tra le altre cose, per accogliere l’albero di Natale cittadino.

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Piazza Plebiscito - Napoli

È la più grande e rappresentativa piazza di Napoli. Il nome celebra il Plebiscito con cui nel 1860 il Regno delle due Sicilie si univa al Piemonte dei Savoia. E’ delineata da 4 costruzioni: la chiesa di San Francesco di Paola, il Palazzo Reale, il Palazzo Salerno ed il Palazzo della Foresteria. Al centro della piazza s’innalzano due statue equestri del Canova, raffiguranti Ferdinando I e Carlo III di Borbone.

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Via Caracciolo
Napoli

È una parte del lungomare di Napoli, una delle più belle litoranee del mondo, il cui nome celebra l’ammiraglio Francesco Caracciolo, eroe della Repubblica Partenopea, giustiziato nel 1799 e gettato nelle acque del Golfo di Napoli. All’inizio del lungomare si può ammirare la seicentesca fontana del Sebeto, proseguendo si arriva al porticciolo di Mergellina, con i pescatori che vendono il pesce dalle barche. Più avanti si trovano i giardini e gli alberi della Villa Comunale.

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Castel dell'Ovo
Via Luculliana - Napoli

Sull’isolotto di Megaride sbarcarono i cumani nel VII secolo per fondare la città. Durante la dominazione spagnola passò da dimora reale a prigione. Si narra che dal castello dipendano le sorti della città: Virgilio vi nascose un uovo, se questo si fosse rotto il castello sarebbe crollato; cosa che avvenne nel 300, a causa di un terremoto. Imperdibile la vista su tutto il golfo di Napoli offerta dalla terrazza dei cannoni.

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Maschio Angioino
Piazza Municipio, 68 - Napoli

È uno dei simboli della città. La sua costruzione, nel 1266, si deve a Carlo I° d’Angiò. Con Roberto il Saggio, il castello divenne centro di cultura: ospitò personalità come Petrarca e Boccaccio e pittori come Giotto vennero chiamati ad affrescarne le pareti. Vi dimorarono illustri sovrani. Nel 1799 fu sede della proclamazione della Repubblica Partenopea. Ospita attualmente il Museo Civico di Castel Nuovo. Da visitare: la Cappella Palatina e la Sala dei Baroni.

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Castel Sant'Elmo
Largo San Martino, 13 - Napoli

È un castello medioevale di tufo, caratterizzato da una pianta a stella con sei punte. Di epoca angioina, ha subito nel tempo numerose trasformazioni. Durante la rivoluzione di Masaniello fu rifugio del duca d’Arcos, nel 1799 fu preso dal popolo per poi essere occupato dai repubblicani. Dalla Piazza d’Armi in cima al castello si ha un panorama indimenticabile. È possibile accedere alle antiche carceri di molti personaggi noti.

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Castel Capuano
Via Concezio Muzii, 1-45 - Napoli

Costruito in epoca normanna è il più antico castello di Napoli. Concepito come fortezza, divenne la residenza reale di Federico II° di Svevia e, nel XVI sec., sede dell’amministrazione giudiziaria. Si possono ammirare il Salone della Corte d’Appello e la Cappella della Sommaria con i loro pregevoli affreschi, dipinti e decorazioni a stucco, e la sala dei Busti che ospita i busti in marmo degli avvocati più famosi del foro.

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Isola di Capri

Situata a 17 miglia marine a sud di Napoli, questa meravigliosa isola si estende su un’area di circa 10 km quadrati. Per il magnifico clima, il mare cristallino e le bellezze naturali, Capri ha sempre attirato rinomati intellettuali, artisti e scrittori, tutti rapiti dalla sua magica bellezza. Tra questi Charles Dickens, che la descrive con queste poche, ma signi cative, parole: “In nessun luogo al mondo, vi sono tante occasioni di deliziosa quiete, come in questa piccola isola”. Per gli amanti del mare e delle immersioni l’isola offre vere e proprie perle.

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Isola d'Ischia

Situata all’estremità settentrionale del golfo di Napoli e a poca distanza dalle isole di Procida e Vivara, Ischia fa parte dell’arcipelago delle isole Flegree. Con i suoi 62.733 abitanti è la terza isola italiana più popolosa, dopo Sicilia e Sardegna. Per il mare cristallino, le note località balneari e i famosi negozi sul lungomare, l’isola attira ogni anno migliaia di turisti. In particolare, l’Isola di Ischia, insieme a quella di Capri, è molto gettonata da turisti non solo italiani, ma anche da stranieri provenienti da ogni parte del globo.

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Isola di Procida

I vivacissimi centri abitati con le case policrome, la ricca vegetazione, il mare limpido e cristallino, le belle coste rocciose, rendono l’isola una delle mete preferite dai turisti italiani e stranieri. Inoltre, a causa della sua origine vulcanica, Procida è caratterizzata da tracce di antichi crateri, che generano scorci paesaggistici di raro fascino. Per ammirare meglio la sua bellezza, gustare quegli spettacoli trasfusi nell’arte, nella letteratura e nei tanti lm quivi girati, bisogna lasciarsi trasportare per le stradine e per i vicoli di questa magica isola. Ad ovest di Procida, e collegato a quest’ultima tramite un ponte, si erge l’isolotto disabitato di Vivara, completamente ricoperto di macchia mediterranea.

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Penisola Sorrentina

La Penisola Sorrentina ha un paesaggio unico al mondo, dove si alternano alte e basse colline a profondi valloni e maestose montagne dove grandiosa è stata l’opera dell’uomo, che ha sistemato le zone più impervie trasformandole nelle famose terrazze, gradoni di terra degradanti verso il mare, sui quali ha coltivato aranci, limoni, ulivi e viti.Sono i giardini di delizia dai quali in primavera esala un profumo inebriante di zagara. Il clima mite ed asciutto durante quasi tutto l’anno fa della Penisola Sorrentina la meta ideale di ogni stagione.

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Costiera Amalfitana

La costiera amalfitana è il tratto di costa campana, situato a sud della penisola sorrentina, che si affaccia sul golfo di Salerno; è delimitato a ovest da Positano e a est da Vietri sul Mare. È un tratto di costa famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica, sede di importanti insediamenti turistici. Considerato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, esso prende il nome dalla città di Amalfi, nucleo centrale della Costiera non solo geograficamente, ma anche storicamente. La costiera amalfitana è nota per la sua eterogeneità: ognuno dei paesi della Costiera ha un proprio carattere e proprie tradizioni.

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Reggia di Caserta

La storia della Reggia ha inizio il 28 agosto del 1750, quando Carlo di Borbone, re delle Due Sicilie da 16 anni, acquista dagli eredi della famiglia Caetani Acquaviva il territorio pianeggiante, ai piedi dei Monti Tifatini, dove si trovavano un piccolo villaggio ed una torre piramidale, un “torrazzo”, precisamente. Una iniziativa che non voleva limitarsi ad edificare una reggia che competesse per splendore con quella di Versailles, ma che puntava a dare al regno una nuova capitale, lontana dal mare e dalle offese che da questo potevano venire, come era stato dimostrato dalla flotta inglese nel 1742, quando questa aveva minacciato di bombardare Napoli.

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Vesuvio

Oggi il Vesuvio costituisce l’unico vulcano attivo di tutta l’Europa continentale, è uno dei più studiati al mondo e senza dubbio il più famoso della terra. Da anni si cerca di introdurlo tra le sette meraviglie del mondo naturale come “Bellezza naturale italiana”. A partire dal 29 ottobre 2005, il Vesuvio è diventato anche un vero e proprio museo a cielo aperto: tale denominazione è dovuta al fatto che i suoi tornanti ospitino 10 gigantesche sculture. Il cratere è visitabile tutto l’anno, tranne i giorni in cui le condizioni climatiche lo sconsiglino.

pompei

Pompei, Ercolano ed Oplonti

Il parco archeologico di pompei è famoso in tutto il mondo. Rappresenta il secondo monumento italiano per numero di visitatori, è preceduto solamente dai Musei Vaticani. Costituisce uno dei più grandi esempi di antica città romana perfettamente conservata, non solo nelle mura e nelle strut- ture architettoniche, ma anche negli interni e negli utensili di tutti i giorni. Pompei, fondata dagli Osci intorno all’VIII secolo a.C., e i suoi scavi sono il risultato dell’eruzione vulcanica del Vesuvio del 79 d.C.: la più conosciuta di tutta la storia della vulcanologia. A partire dal 1997 le rovine sono entrate a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO insieme a quelle di Ercolano ed Oplonti.

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Guglia dell'Immacolata
Piazza del Gesù - Napoli

L’Obelisco dell’Immacolata è il più famoso degli obelischi della città. All’inizio era un monumento equestre a Filippo V. La splendida guglia barocca dedicata all’Immacolata venne innalzata nel 1747 per volere dei Gesuiti grazie ad una colletta pubblica.

 

 

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Teatro San Carlo
Via San Carlo, 98d - Napoli

È il più antico teatro d’opera europeo ancora attivo, nonché il più capiente teatro italiano; è inoltre riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Fondato nel 1737 per volontà di Carlo I di Borbone che af dò il progetto a Giovanni Antonio Medrano, l’edificio comunicava con il Palazzo Reale, in modo che il Re potesse recarsi agli spettacoli senza dover scendere in strada. Gioacchino Rossini e Donizzetti furono direttori musicali al Teatro San Carlo.

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Parco di Capodimonte
Napoli

Il Parco di Capodimonte è la maggiore area verde della città. Si estende su un’area di 134 ettari. Si presenta con boschi intervallati da ampie praterie, valloni solcati da piccoli torrenti e aree ricche di cave, caratteristica tipica delle colline napoletane. Il parco fu voluto da Carlo III di Borbone nel 1734. Fu concepito inizialmente come riserva da caccia ma con il Re Ferdinando II fu trasformato in giardino all’inglese, assumendo l’aspetto che conserva attualmente.

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Catacombe di San Gennaro
Tondo di Capodimonte - Napoli

Il nucleo originario si sviluppò attorno alla tomba di una ricca famiglia romana del II secolo., nel III secolo accolse le spoglie di Sant’Agrippino, vescovo di Napoli, e di San Gennaro, divenendo luogo di venerazione. Nel 831 il principe longobardo Sicone I, assediando la città di Napoli, si impossessò dei resti di San Gennaro e li portò a Benevento. Importanti affreschi e mosaici decorano gli ambienti e le tombe più importanti di santi e vescovi.

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Stadio San Paolo
Piazzale Tecchio - Napoli

Lo Stadio San Paolo di Napoli sorge nel quartiere di Fuorigrotta ed è il principale impianto polisportivo della città. È conosciuto soprattutto dal punto di vista calcistico, essendo sede delle par- tite interne della SSC Napoli. Lo stadio è in realtà una struttura polisportiva, dotata di palestre polifunzionali e di arti orientali, e inoltre di un campo da basket. Battezzato come Stadio del Sole, la struttura venne inaugurata il 6 dicembre 1959.

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Zoo di Napoli, via Kennedy
Napoli

Lo zoo nasce nel 1940, ma a causa della Seconda guerra mondiale viene aperto permanentemente al pubblico solo nel 1949. Uno dei primi zoo italiani ad aprire i battenti, verrà considerato per tutta la seconda metà del ‘900 un luogo ideale per ricerche scienti che, assumendo fama in tutta Europa, dato che ospitava decine di specie animali a rischio di estinzione nel loro habitat naturale. È in atto un piano per rivalutare lo Zoo di Napoli, adeguando gli spazi per gli animali.